venerdì, aprile 05, 2013

Beppe Grillo - NO GRAZIE !!



Non riesco a non vedere tutte le contraddizioni che hanno caratterizzato i primi passi del movimento guidato da Grillo. Anche a Lodi tutto esattamente uguale, ci sarà un candidato sindaco, il quale rappresenterà il M5S e anche qui lorsignori cercheranno di cavalcare la tigre del malcontento, inveendo contro tutto e contro tutti gli altri ergendosi a risolutori di tutti i problemi…come? Ma certo…..mandando tutti a casa!


I militanti del Movimento 5 Stelle sembrano zombies, persone a cui hanno fatto un vero e proprio lavaggio del cervello. Essi parlano come se quanto detto da Beppe Grillo e dal suo "guru" Gianroberto Casaleggio fosse la parola di una divinità…e non vogliono il confronto!! Che in ogni caso non è loro consentito dal dittatore del Movimento 5 stelle, il quale decide se, come e quando possono aprire bocca! Heil Hitler docet…

Ora vediamo i fatti più conosciuti: si insediano i Parlamentari eletti nelle liste del Movimento 5 Stelle; si deve decidere se e come dare un Governo stabile a quest’Italia che ne ha tanto bisogno e cosa fa Grillo? Indice un referendum, come, per altro, qualche attivista del movimento chiede dalla rete? No, chiude tutti gli eletti in un albergo e cala la sua linea di condotta: niente accordi, né con Bersani, né con nessun altro. Forse i referendum si indicono solo quando si è certi che il loro risultato non potrà che confermare quel che pensa e vuole il capo? Andiamo avanti.


Grillo dice che i Parlamentari si devono ridurre lo stipendio del 50% e che i suoi lo hanno già fatto. Tuttavia un servizio di Ballarò dimostra che, di fatto, quel che prendono i grillini è di poco inferiore a quel che prendono gli altri Parlamentari, non avendo rinunciato i grillini né alla diaria, né alla somma destinata al collaboratore, né a tante altre voci, tanto che, se ben ricordo le cifre, 13.000 € circa è quel che prende un Parlamentare, 10.000-11.000 euro è quel che prende un grillino. Sono questi i tagli che Grillo ha promesso alle folle?

Grillo tuona contro i partiti che costringono i propri eletti a votare seguendo “la linea del partito”, ma una volta scelto il Presidente del Senato, inveisce dal blog contro i grillini traditori che hanno votato Grasso cadendo nel trappolone architettato da PD e PDL (???). Chiede la testa dei traditori e vuole che rassegnino le dimissioni perché non hanno rispettato il contratto che avevano firmato prima di essere messi in lista (poi, però, come un buon padre, li perdona). 

Ma come? La storia è piena di uomini e donne che hanno commesso errori; oppure che sono caduti in evidenti contraddizioni; oppure che hanno predicato bene, ma razzolato male. L’intervista di pochi giorni fa rilasciata alla Stampa dal “cittadino” siciliano  Currò che ritiene necessario un confronto con il Pd, senza escludere l’ipotesi di fiducia rompe con la linea ufficiale del M5S, che continua a rifiutare compromessi o accordi.

Ieri  Beppe Grillo lo aveva ribadito ancora una volta con un post sul suo blog: “Perché hai votato per noi? Per fare un governo con i partiti? Per discutere con il pdmenoelle di programma quando quello del M5S è il suo esatto contrario?”, aveva attaccato il “Semplice Portavoce”, invitando i delusi e chi spera nel dialogo con i democratici a votare per gli stessi odiati partiti alla prossima occasione.

Ma l’offensiva di Currò, poi bersagliato da insulti su Facebook dalla maggior parte dei militanti, contro Grillo e Casaleggio rischia di aprire nuovi scenari. Per il nuovo “dissidente” non si parla ancora di espulsione, ma il grande capo Grillo non avrà gradito. Mentre non mancano le voci riportate anche da Libero, che parlano di una trentina di “cittadini” pronti a cercare accordi con il Pd.

Un uomo (o una donna ) che sbaglia certamente non rappresenta una minaccia per le Istituzioni o per la vita democratica d un paese. I termini del problema cambiano quando molti si rifiutano di vedere gli errori solo perché a compierli è il loro leader; quando molti chiedono la forca se a cadere in contraddizioni sono “gli altri”, ma invocano attenuanti se a peccare di incoerenza è il capo-popolo del momento; quando molti non si indignano per il “razzolare male” del predicatore di turno perché “comunque ha detto tante cose giuste”.


Ecco il vero problema. Ecco quel che mi preoccupa. Ecco quel che non dobbiamo sottovalutare. Anche a Lodi.


Giuseppe Sagliocco - Pdl Lodi

Nessun commento: