giovedì, luglio 08, 2010

FINI allora lasci...ed entri nel governo


Gli uomini politici sono liberi di avere le loro idee, per carità!

In questo non tradiscono nessuno, al più solo se stessi se invece che seguire un ideale seguono un opportunismo.Il fatto è che il politico è un rappresentante di idee politiche di una determinata area di elettori, è il rappresentante di un preciso programma politico e portatore di valori.
Liberissimo, quindi, il politico di cambiare idee come vuole, quando vuole e quante volte vuole ma non può coinvolgere, in questo, chi gli ha dato il voto e si è affidato a lui per tutt'altre ragioni e motivazioni.

Il tradimento è qui che sta!!
Cambiare rotta in pieno mandato del tutto diverso dato dagli elettori.

Correttezza vuole che si dimetta dagli incarichi presi e dal partito di riferimento, quando addiviene akl cambio di idee e progetti personali che nessuno intende rimproverarglicome individuo, ma come rappresentante di sicuro si...Certamente si potrebbe obiettare che il rappresentante è libero d'agire come crede nel corso del suo mandato, come Costituzione prevede, cosa che dal punto di vista formale è corretto non lo è invece dal punto di vista della sostanza;
le regole elettorali sono cambiate profondamente, non esiste più il proporzionale, siamo in pieno sistema elettorale maggioritario, anche se ancora non sancito dalla Costituzione e per di più senza possibilità di esprimere preferenze.

Questo significa che l'elettore si deve affidare mani e piedi a un unico partito di riferimento e senza possibilità di scegliere i suoi rappresentanti, cosa che lega maggiormente questi al rispetto del programma politico, l'unica cosa e motivo per cui sono stati eletti.Berlusconi sta cercando di attuare quello che, obtorto collo, anche io sono sono stato costretto ad approvare vista la mancanza di scelta, e con piena soddisfazione per quanto mi riguarda...

Ma se qualcuno si frappone addirittura a quel poco che che anche io, con il mio voto ho approvato, usando del potere ingannevolmente raggiunto pèer attuare le sue idee del tutto diverse, allora non mi sta bene!!
Non dico che non si possano discutere le idee di Fini nell'ambito del partito e proporle così agli elettori, ma egli, secondo me, lo deve fare continuando a rispettare il programma per cui è stato eletto e presentare le sue idee quando ci saranno nuove elezioni , non ndi certo nel l bel mezzo del mandato elettorale ricevuto e mettendo continuamente i bastoni tra le ruote a chi ha ricevuto la sovranità con il voto popolare ed è stato democraticamente scelto!!

Di solito dalla politica alle squadre di calcio si litiga quando si perde per cui non capisco le prese di posizione di Fini che da sempre ha contestato qualunque cosa dicesse (o quasi) o facesse Berlusconi nonostante il Pdl abbia vinto, così come è strutturato, tutte le elezioni finora...
Invidia? Voglia di protagonismo? D'altra parte la poltrona di Fini imporrebbe di essere super partes, e se egli ribadisco vuole fare politica, non c'è problema, ma allora lasci l'incarico ed entri nell'esecutivo.

mercoledì, luglio 07, 2010

LODI: a San Bernardo torni a regnare la serenità


Egregio Direttore, con la presente intendo mettere a conoscenza Sua e dei nostri concittadini che il Popolo della Libertà di Lodi non è restato fermo dopo la sconfitta elettorale accusata alle scorse elezioni comunali; infatti,insediatosi alla opposizione, ilPdl ha provveduto a stilare,ma anche a far lavorare (molti non lo sanno, ma questa è appunto una occasione per farlo conoscere alla cittadinanza) una serie di commissioni di cui anche io come altri faccio parte, che possano essere di supporto conoscitivo e di approfondimento dei singoli argomenti per quei consiglieri comunali che dovranno partecipare ed esprimere giudizi nelle sedi istituzionali. Ritengo opportuno a tal proposito,aver costituito delle commissioni di lavoro interne al nostro gruppo all’ inizio di questo percorso che ci vede impegnati nel fare una opposizione mirata, precisa e costruttiva.Altra iniziativa importante, è stata quella di cercare un punto di incontro e di raccordo con la cittadinanza e di renderla partecipe creando dei «referenti» che, quartiere per quartiere, si occupino dimettere a fuoco i diversi problemi e, sentiti appunto i cittadini, segnalarli così facendo da tramite nei confronti dei nostri consiglieri comunali prima, e del Consiglio Comunale con la sua maggioranza dopo.Il sottoscritto ad esempio, vivendo a San Bernardo, quotidianamente o quasi ascolta e raccoglie le lamentele, gli sfoghi (spesso giuste, altre volte meno per la verità) di residenti del quartiere; Ed è stato così che sono venuto a sapere per caso (!!!) che l’umido raccolto viene spesso messo assieme al secco dopo la raccolta..ma allora a cosa serve la differenziata,mi domando e si domandano i cittadini? E ancora, ci chiediamo quanto dovremo aspettare ancora, affinchè i soliti «molestatori» notturni (spesso ubriachi e molte volte non italiani) vengano messi in condizione di non dare fastidio a notte fonda quando la gente riposa? Via Zalli all’angolo con Viale Italia è spesso ricettacolo di schiamazzatori e più volte recentemente sta accadendo che si va a finire in rissa tra extracomunitari!! I cittadini si chiedono come mai girino poche auto di polizia e carabinieri e non ci siano i vigili anche di notte.Alcuni anziani insistono nel voler far sapere che «la città negli ultimi 10 anni sta cambiando decisamente in peggio», e io lo riporto come l’ambasciator che non porta pena. A San Bernardo c’è poco o niente controllo, se non quando c’è la pulizia strade e allora si che le persone miracolosamente«mutano»ma solo perché...le multe fioccano.Per non dire infine degli automobilisti parcheggiatori, anch’essi molesti e indisciplinati, che affollano l’area antistante il supermercato Carrefour (che pur dispone di un congruo parcheggio) e che tagliano la strada a ciclisti in fuga dalla unica ciclabile diViale Piacenza!! Insomma, si spera nel buon senso di questa amministrazione e dei cittadini stessi, oltre che richiedere una maggiore tutela del territorio per evitare a questa città di scivolare sempre più indietro in quanto a vivibilità; a tal scopo si invitano il Sindaco e l’Assessore preposto, nonché la Polizia locale a vigilare affinché a San Bernardo,ma non soltanto a San Bernardo,torni a regnare la serenità,perché è solamente così che una cittadina modello come Lodi può tornare a dirsi «sicura» ed essere come una volta.A tale fine, nel suo piccolo il sottoscritto di concerto e con l’ausilio del Popolo della Libertà lodigiano,vigileranno e denunceranno,restando a disposizione di chiunque volesse segnalare abusi,disfunzioni e quant'altro. Aspettiamo le vostre segnalazioni, grazie.
Giuseppe Sagliocco
Referente del quartiere San Bernardo
Popolo della Libertà Lodi

DI PIETRO: e i quotidiani si scoprono garantisti


Ma dal punto di vista giornalistico la notizia del campione di Mani Pulite che finisce indagato per truffa sarà o no una notizia da prima pagina? Lo sarà o no, soprattutto per dei quotidiani che da anni,mesi, settimane e giorni sono esclusivamente impegnati a tradurre in italiano (non sempre con successo) le veline dellamagistratura sui «vip della politica»? E invece, la notizia di Antonio Di Pietro indagato, proprio lui che reclamava la pulizia in Parlamento nel programma del suopartito populista intitolato all’»Italia dei Valori», non sembra essere una chicca, una ghiotta notizia su cui fare colore e tanto moralismo e populismo mediatico. All’improvviso,la gran parte dei quotidiani si scopre garantista, sotto traccia e rispettosa delle indagini e dell’indagato.Vedi Il Fatto quotidiano, che ha sempre sostenuto di non guardare in faccia nessuno e volere che non seggano alla Camera e al Senato altro che uomini illibati e specchiati.La notizia di Di Pietro sotto indagine per truffa è solo un richiamino ino ino in prima.L’editoriale è dedicato alla«cricca». Il commento di spalla del solito Travaglio punta al solito target:Berlusconi. Là sotto, però, c’è la notiziola.E nelle pagine interne il titolo non parla di «Di Pietro indagato per truffa»,ma di «Veltri che ci riprova».Veltri è colui che lo accusa(ma non soloVeltri).Quindi,alla notizia si è sostituita l’assoluzione. E alla berlina viene messo non il sospettato, ma chi punta l’indice: «A volte ritornano».Bell’esempio davvero di giornalismo duro e puro e di politica coerente. La notizia di Di Pietro è assente sulle prime pagine dell’Unità, del Messaggero(che però gli dedica un bell’articolo di Aiello), del Sole 24Ore, del Riformista,ed è appena un richiamo su Repubblica(quasi invisibile) e La Stampa.La solita ipocrisia. IlCorriere della Sera,invece, dedica due pagine alla vicenda e un richiamo molto visibile in prima pagina.Massimo Franco trattail disagio di Di Pietro nella sua nota politica e conclude: «L’inchiesta arriva sulla scia delle dichiarazioni rese dall’ex ministro ai magistrati che indagano su Affittopoli; e che volevano sapere quale fosse il suo grado di conoscenza degli affari della lobby di Angelo Balducci negli anni in cui Di Pietro era al dicastero dei Lavori pubblici. Si tratta di un sottofondo fastidioso perun elettorato che guarda all’IdV come a un movimento virtuosamente manicheo.“Male non fare, paura non avere”,dice ai militanti il leader nella sua memoria (sul web).Ma la scelta di rovesciare valanghe di documenti sul proprio sito, è la conferma di un imbarazzo palpabile». Un imbarazzo che non impedisce a Di Pietro di smentire clamorosamente la propria bandiera e restare al suo posto in Parlamento.Indefessamente, a dispetto di se stesso e di tutta la sua battaglia urlata e sostenuta con l’indice alto, le carte alla mano e le manette appese allacintura.
Giuseppe Sagliocco Referente PDL del quartiere San Bernardo

Due facce della stessa medaglia (Destra e Sinistra)





Quella tra la seconda metà degli anni 60 e l’inizio degli anni 80 è stata una finta democrazia. Sono stati anni dominati dall’interpretazione faziosa e distorta delle collocazioni politiche. Si voleva che il pluralismo politico fosse possibile solo nell’ambito di un pensiero unico e prevaleva l’idea del «chi nonè con me, è contro di me» o, come direbbero oggi, «chi non salta, fascista è».Destra e sinistra nell’immaginario assumevano così significati molto diversi dalla mera collocazione parlamentare e dalle sintesi del pensiero e dei modelli di società che si conoscevano dall’Unità d’Italia fino all’avvento del fascismo.La prima veniva indicata come una rozza centrale della reazione,mentre la seconda come una virtuosa zona di sensibilità sociali. Solo i fatti e la lenta disgregazione del Paese hanno certificato, invece, l’incongruenza e l’inconsistenza di una imposizione culturale trasformatasi quasi in sistema,in un Paese che, privo di autentico pluralismo politico, si andava involvendo per asfissia di pensiero e di impulsi.Caduto il tempo delle ideologie sono venute a nudo le difficoltà di rinnovarsi e la pigrizia nella capacità di liberare energie ed idee laddove l’assistenzialismo rendeva ininfluente l’impegno e la competizione. Un arrogante sistema chiuso ed autoreferenziale, con personaggi che si avvolgevano nelle forme per negare al popolo la sostanza o che insabbiatisi nella retorica populista sostenevano il clientelismo ed il parassitismo industriale. Senza la cultura della competitività,come soluzione non restavache l’azione di trasformare in debito pubblico la pace sociale.Ci chiediamo ora a distanza di tempo,invece, cosa fossero destra e sinistra a quei tempi?E se fascismo e comunismo,che hanno monopolizzato l’immaginario sistema di misura nelle coscienze e nella cultura politica del secolo scorso,non siano state in definitiva le due facce della stessamedaglia autoritaria, anche se con accentuazioni diverse? Ci chiediamo se le comunità nazionali democratiche non siano quelle che invece valorizzano l’equilibrio, la moderazione ed il riformismo e che respingono le accentuazioni e l’esasperazioni dello scontro? Democratico è chi si attiva a respingere la cultura degli accenti, chi privilegia il confronto, chi propone le soluzioni, non chi dice sempre di no.La riflessione ritorna ai tempi attuali per chiederci cosa siano destra e sinistra oggi? Il riformismo, ad esempio, è di destra o di sinistra? La sicurezza dei cittadini cosa è? Ed i consumi, il mercato,le piccole imprese, il profitto, gli investimenti? E l’abuso, l’ingiuria, l’odio? E la legalità, la giustizia, l’equità? E la faziosità?E Travaglio?E Santoro?E, tolto Di Pietro, inclassificabile per assoluta mancanza di elementi di valutazione intellettiva,cosa sonoProdi,Casini,Berlusconi,Fini, D’Alema, Bossi e Bersani? Tutte domande che ci servono per capire se lo scontro politico d’oggi, se la faziosità,il narcisismo, l’intolleranza, la rabbia, l’odio, il rancore e persinol’ignoranza di alcuni avventurieri,non rischino di ricondurci indietro nel tempo...meditate gente,meditate!!


Giuseppe Sagliocco


Referente del quartiere San Bernardo Popolo della Libertà Lodi


lunedì, luglio 05, 2010

BERLUSCONI un uomo che farà grande l'Italia


L’antiberlusconismo è l’avversione nei confronti della figura del presidente Silvio Berlusconi. Essa è un’avversione che va ben oltre la critica. E’ becero odio allo stato puro! Perché questa avversione nei confronti del Presidente? Per capire ciò, bisogna capire la figura del Presidente Berlusconi. Silvio Berlusconi non è un politico di professione ma è un imprenditore,un uomo che proviene dal mondo del lavoro, infatti egli entrò in politica in un momento molto particolare per il nostro Paese e cioè nel 1994, periodo in cui la vecchia classe politica fu decimata da «Tangentopoli». La Sinistra avrebbe di fatto preso il potere, essendo l’unica forza politica ancora in essere non sconvolta e annientata dai giudici così come accadde per il PSI e la DC. Serviva, quindi, un partito moderato che potesse fermare l’avanzata dei post comunisti. Quel soggetto politico fu proprio ForzaItalia, il partito fondato da erlusconi. ForzaItalia fu un soggetto nuovo n quel contesto politico e buona arte delle figure che componevano ale partito non erano persone he facevano politica di professione a gente che proveniva dal ondo del lavoro, da quello della ultura e dalla società civile e che on si riconoscevano nella Sinistra. Questo non andò bene alla Sinistra,che in comune con la vecchia lasse politica, ebbe nelle sue filapersone che facevano politica di professione.Tuttora la Sinistra, elle sue varie espressioni (centrosinistra,sinistracentro, sinistrasinistra) a in seno politici di professione.E così, a sinistra ci si alleava contro l presidente Berlusconi e non er governare! e due esperienze di governo del entro sinistra (quella del 1996 equella del 2006) si chiusero con Presidenti del Consiglio che cambiavano e con elezioni anticipate, come nel caso dell’ultimo governo Prodi. Il Presidente Berlusconi rappresenta tutto quello che è odiato dalla Sinistra.Com’è già detto, egli non è un politico di professione ma è un uomo vicino alla realtà dei cittadini italiani,inoltre da sempre egli è un uomo ricco, una persona che potrebbe godersi la vita, invece di faticare per tenere a posto questo Paese. Questo dimostra anche un grande amore per l’Italia! Egli rispecchia i canoni di chi vuole vedere un’Italia forte, moderata,amica di Stati democratici come gli Usa o Israele e ben inserita nel contesto europeo.Tutto ciò fa rabbia alla Sinistra e da questa vecchia ed atavica rabbia proviene l’antiberlusconismo che la porta a fare quanto detto prima. E così si moltiplicano gli attacchi contro il Presidente a ogni piè sospinto,e gli insulti anche contro chi dimostra solo una simpatia verso il centro destra. Io, molto spesso, ho subito attacchi e continuo a subirne, ovviamente rispondo bene ai miei detrattori, so quello che dico.....Spesso mi sono beccato del «mafioso», del «maiale», del «ladro» e del«servo del padrone»(riporto solo i termini più «educati»).Ho anche ricevuto qualche minaccia...La Sinistra deve smetterla di seminare odio, tanto la volontà e sovranità popolare non si cambia in questomodo, anzi si fa un piacere all’odiato nemico Berlusconi....Se crede nella democrazia, come a chiacchiere va ripetendo la sinistra da sempre, allora rifiuti l’odio e l’antiberlusconismo. Ne guadagnerebbe tutto il Paese. Io sono con il presidente Berlusconi e con il Pdl, nonostante tutto, perchè il premier si è dimostrato finora e continua a dimostrarsi un uomo capace che contribuirà a fare grande l’Italia.
Giuseppe Sagliocco
referente del Popolo della Libertà
Lodi per il quartiere San Bernardo
giuseppe.sagliocco@gmail.com

martedì, dicembre 01, 2009

Cosentino è stato "berlusconizzato"




Anche l’On.le Nicola Cosentino è stato“berlusconizzato”; e almeno per itempi ai quali un certo tipo di magistraturalo ha sottoposto per indagini vere o false, siamo davanti adue campioni: Berlusconi e Cosentinosono indagati, tutti e due, dacirca 15 anni.È vero pure che il sistema elettoraledeve essere cambiato, o se voleteperfezionato, ma è certo che nonpuò essere la magistratura a diventaresistema elettorale e selezionare.Urge dunque anche che ritorniad essere sullo stesso piano il sistemagiuridico e quello giudiziario:l’avere tolto la immunità ai parlamentari(senza un qualche surrogato)ha fatto sì che questi ultimi sianoin balia dellamagistratura contutte le conseguenze negative per ilPaese.Il popolo non sceglie più i candidatibensì la magistratura la quale abbattee non fa eleggere.Che le cose stiano così lo dimostranole centinaia di processi ai qualiè andato incontro Berlusconi dopola sua discesa in politica; primaBerlusconi era «bravo e buono» comeDe Benedetti, Agnelli, eccetera.Berlusconi ha scombinato il progettodella sinistra comunista e devequindi essere abbattuto!L’imbastardimento della politicanon si verifica solo tra partiti, maanche all’interno degli stessi partiti;anche qui la lealtà è scomparsa:anche qui gli On.li Bocchino Granatae Fini cercano di scombinarele carte ai loro stessi alleati, per cuiBerlusconi si trova scoperto nonsolo a sinistra,ma pure a destra, e ifinti compagni di partito danno piiconsigli: «È opportuno che Berlusconinon spinga più di tanto, cheCosentino non si candidi» e cosi via.L’On.le Nicola Cosentino è inquisitoda anni e anni, e solo adesso, nell’imminenzadella candidatura apremier regionale in Campania, siparla di mandato di arresto. A questopunto, visto lo squilibrio portatodalla magistratura, o da parte diessa nei corpi dello Stato, sono fiduciosoin Berlusconi e solidale conlui (basta vedere il gran lavoratoreche è!) e sono fiducioso e solidalecon Cosentino che è stato trattatoallo stesso modo di colui che ha eliminatol’immondizia da Napoli, haimpedito all’Alitalia di fallire, hacostruito in pochimesi centinaia dialloggi per i terremotati d’Abruzzoe che, ciliegina sulla torta, ha appoggiatola candidatura del comunistaD’Alema a ministro degliesteri del’Unione Europea solo perchéè italiano: Viva Berlusconi, vivaCosentino, abbasso la magistraturapoliticizzata e quindi non superpartes.

martedì, novembre 17, 2009

Falsi moralisti e finti puritani...

I forcaioli strabici del centrosinistra sono scandalizzati da una probabile candidatura di Cosentino accusato da alcune rispettabili fonti, che per convenienza oggi chiamano pentiti...Non voglio giudicare Cosentino, anche perchè non sono in grado di essere tanto imparziale come sanno essere certi giudici e magistrati , però sono curioso di sapere da coloro che hanno commentato con toni sprezzanti e che trovano indegno che un personaggio simile si insedi a palazzo SantaLucia, dove sono stati negli ultimi 15 anni? La notorietà della malamministrazione delle giunte regionali e comunali campane, con tutto il corollario di scandali, emergenze ambientali con ripercussioni mediatiche planetarie, arresti di assessori, suicidi di assessori, governatori in villa a posillipo nullatenenti, figli di governatori in lamborghini che intascano provvigioni sui debiti della sanità, e non voglio aggiungere altro perchè è già troppo per il mio stomaco, è cosa tristemente risaputa....Avete consentito con i vostri voti che i vari Bassolino e Jervolino si "mangiassero a morsi" Napoli e la Campania, senza mai muovere un dito o un contrappunto e quindi grazie a voi, falsi moralisti e finti puritani della sinistra, siamo arrivati ad una situazione di deficit e di dissesti che oggi rendono poibitivo riprendere in mano le amministrazioni di palazzo San Giacomo o di palazzo Santa Lucia. Sarebbe come cercare di far galleggiare navi che sono già colate a picco da un pezzo ed ora si trovano placidamente adagiate sul fondale....Pertanto vi chiedo almeno un minimo di decenza, evitate commenti!!

venerdì, settembre 25, 2009

ANNOZERO...la fiction è ricominciata


Ieri sera sono finalmente riprese le infinite puntate della fiction Annozero.
Il Santoro è arrivato a paragonarsi ad un martire cristiano (che faccia tosta da un areo a 360°);
Il Travaglio (sempre più somigliante ad un serpente anche nell´aspetto) ha preso a lanciare qua e la la sua lingua biforcuta con abbondanti sputi di rabbioso veleno;
Il Santoro fa pubblicità (gratuita grazie alla Rai) al giornale dell´amico Travaglio e gli fa ovviamente pubblici auguri;
La direttrice dell´Unità che interrompe chiunque non sia del suo colore e con una arroganza molto "democratica" finge di non arrivare a capire che il lodo Alfano non significa impunità per le cariche istituzionali ma è solo una sospensione del processo finchè dura la carica, recita a meraviglia le sua parte (secondo il padrone di casa);
Franceschini finge, grazie all´assist di Santoro, di preoccuparsi per la libertà di informazione e di stampa e il coro dei "martiri" si accoda;
Santoro che quando Feltri insiste dicendo che ha riportato una sentenza fa finta di non sentire e cambia argomento (in questa tattica è un maestro);
Tutti a fingere di non essere interessati al gossip ma va in onda una lunga intervista alla D´Addario e il gossip e le presunte gioie del premier sono l´unico bersaglio che colpiscono non avendo convenienza a parlare di fatti e azioni di governo;
Grazie al suo fido vignettista rosso, Santoro riesce a ironizzare anche sulle bare dei militari avvolte nel tricolore.

Ci possiamo fermare perchè il resto è tutto sul ben noto copione.
Bravi, potete andare alla prossima puntata.

... A proposito di chi si lamenta per la mancanza di democrazia..libertà di stampa... ecc. Tutto ciò cosa è? Libertà di infangare e insinuare?

mercoledì, settembre 23, 2009

Le risposte di Berlusconi alle prime 10 domande di Repubblica


Eravamo al bar che parlavamo con Vittorio Feltri, Ezio Mauro e Dino Boffo di questa moda del numero 10 che sembra aver preso piede da quando la Juve ha comprato il fantasista Diego Ribas, quando all'improvviso ci chiama Berlusconi per rilasciarci in esclusiva le risposte alle celebri prime dieci domande di Repubblica sul caso "Noemi Letizia".

1)Signor presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
Grazie per la domanda. Mi trovavo in una disco vicino Salerno. Ci stavo provando in pista con una tipa, avrà avuto 14-15 anni ma ne dimostrava almeno 17, quando all'improvviso si avvicina quest'uomo, si inginocchia, mi bacia la mano e mi dice: sono il padre di Noemi Letizia.
Lo ricordo come se fosse ieri: erano circa le 2 di notte di un sabato di qualche tempo fa...

2)Nel corso di questa amiciza, quante volte vi siete incontrati e dove?
Mi sono annotato tutti i nostri incontri sulla Smemo. La lego al collare a Emilio Fede, gli insegno la strada e ve lo mando.

3)Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto "Elio" Letizia?

All'inizio pensai che Letizia fosse il nome e feci un po' il provolone... quando poi mi accorsi del malinteso era troppo tardi, ormai ci eravamo già affezionati.
Ci tengo a precisare che non sono un culattone.

4)Perchè ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al PDL?
Non è che ci abbia proprio discusso. Mi stava facendo un massaggio ai piedi, io parlavo e lui ascoltava. Quel giorno mi sentivo solo e avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno. La sera prima mi era andata male con una tipa troppo figa.

5)Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
Stavo cagando nel bagno di Emilio Fede quando vidi sulla lavatrice un book con delle foto di alcune aspiranti showgirl. Sfogliandolo lessi il nome di questa Noemi Letizia e chiamai subito Elio per chiedergli se fosse a conoscenza che sua figlia facesse le pose da porca sulla lavatrice del bagno di Emilio Fede.
Lui subito non capì, ci fu un malinteso perchè forse mi ero espresso male.
Ho comunque smentito e, una volta chiariti, mi passò Noemi al telefono e mi complimentai con lei.

6)Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?
Non mi piace tenere il conto. Lo fanno i playboy da strapazzo... comunque 6!
Sempre in posti normali, non mi piace strafare. Una volta ci siamo incontrati su un casetta su un albero. Io ho portato i G.I. Joe e lei la Coca.

7)Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?
Qualche gioiello ogni tanto, ma con la crisi che c'è faccio quello che posso...

8)E' vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo o in politica?
Ricordo che una volta eravamo al concerto di Ambra e cantai "t'appartengo ed io ci tengo e se prometto poi mantengo, m'appartieni e se ci tieni tu prometti e poi mantieni. prometto, prometti".
Ma era un coro, lo stavano cantando tutti a squarciagola. Non vorrei che si sia fatta delle strane idee.

9)Veronica Lario ha detto che lei "frequenta minorenni". Ce ne sono altre che alleva e frequenta?
Capita, ma non saprei dire un numero. Proprio ieri sono stato invitato alla festa di compleanno di una bambina che ha il padre che lavora a Repubblica, ma non so quanti altri bambini ci saranno.

10)Sua moglie dice che "non sta bene" e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di
salute?
Direi bene. Vado a cagare con una certa regolarità.

lunedì, giugno 08, 2009

Abbiamo VINTO!


Ebbene sì, nonostante dai titoli dei giornali (senza contare la solita Repubblica!), lo possiamo dire: ABBIAMO VINTO!

Certo, Berlusconi non ha raggiunto l'obiettivo del 40%, ma il PDL CRESCE rispetto alle europee e tiene rispetto alle politiche. Quante volte è capitato nella storia della Repubblica che un partito al Governo, con tanto di crisi economica, terremoto disastroso ed emergenza rifiuti, avesse un così buon risultato? Aggiungiamo la squallida campagna elettorale portata avanti dalla sinistra e aggiungiamo pure che la Lega è cresciuta, beh, a mio avviso in tutto questo possiamo leggere una sola cosa: per il Governo si tratta di un successo e di un riconoscimento da parte degli italiani sul buon lavoro svolto in un anno !

Il PD non crolla, ma perde punti, Di Pietro cresce perché raccoglie i voti di quelli che odiano Berlusconi, i comunisti stanno ormai per essere proclamata "specie protetta" dal WWF.

Personalmente mi sento di esultare! Forse stavolta Silvio ha puntato troppo in alto. Se il PDL avesse raggiunto il 40% in Italia sarebbe del tutto scomparsa l'opposizione e Silvio avrebbe dovuto presentarsi in Parlamento in tuta blu col mantello rosso (la "S" sul petto c'è già!).

Super Silvio e il Governo hanno fatto uno splendido lavoro, e gli italiani lo hanno riconosciuto.
In Europa, a partire dalla Spagna di Zapatero, le sinistre sono state sconfitte, motivo in più per noi di cantar vittoria.
Ora aspettiamo i risultati di provinciali e comunali e chissà che non ci sia qualche bella sorpresa!